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Martedì 31 Maggio2016 
E’ firmato "Le Colture"
l’unico Superiore di Cartizze in carta 
nel luogo che si preannuncia come l’emblema dell’enoturismo mondiale 
Bordeaux La Cité du Vin 


E’ uno degli appuntamenti più attesi del 2016 l'apertura de La Cité du Vin a Bordeaux, la prima città-museo al mondo interamente consacrata al vino che sarà inaugurata il 31 Maggio 2016 alla presenza del Presidente della Repubblica Francese, François Hollande e aperta al pubblico dal 1 Giugno.

Un’occasione imperdibile che per l’Az. Agr. Le Colture significherà una vetrina di prestigio dal respiro internazionale; il Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore di Cartizze infatti, vino pluripremiato dell’azienda di Santo Stefano, sarà l’unico Cartizze in carta al ristorante panoramico Le 7, al bar à vin e snack gourmand Latitude20, e a La Boutique all’interno di una proposta complessiva di 800 referenze enologiche provenienti da oltre 80 paesi di tutto il mondo. 
La selezione dei vini, 70 dei quali italiani, è stata curata da Andreas Larsson, sommelier campione del mondo nel 2007 affiancato da un Comitato di Degustazione presieduto da Michel Rolland.
“E’ incontenibile la felicità e la soddisfazione che si respira in azienda in questi giorni – commenta Alberto Ruggeri - Rappresentare il Cru per eccellenza della denominazione Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg in un contesto simile, ci rende fieri del nostro lavoro quotidiano. La mia famiglia ed io siamo entusiasti di questo risultato che è al tempo stesso un grande onore e una grande responsabilità nel mantenimento del livello qualitativo dei nostri vini.” 
Il Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore di Cartizze proviene dall’omonima sottozona, un’area molto ristretta di vigneto disposta ad anfiteatro, corrispondente alle colline più scoscese comprese tra i comuni da Santo Stefano e Saccol dove il suolo di marne, arenarie e argille permette alle uve Glera una piena maturazione ed una inusuale concentrazione di aromi. La produzione raggiunge circa 20.000 bottiglie all’anno. 

La Cité du Vin, affacciata sulla Garonna, ha un design avveniristico ispirato alle forme sinuose di un grande decanter, una superficie complessiva di 13.350 metri quadrati distribuita su 10 piani per un’altezza di 55 metri, ed è destinata a diventare l'emblema dell'enoturismo mondiale. Suo scopo, valorizzare e trasmettere il vino come prezioso patrimonio attraverso una vera e propria avventura sensoriale nel tempo e nello spazio alla scoperta della sua più profonda diversità in un imperdibile viaggio attraverso le civiltà del mondo. 

450.000 le presenze stimate per il primo anno da ogni parte del globo in quello che già si classifica al secondo posto dei luoghi da visitare per il New York Times, tra le 10 grandi inaugurazioni architettoniche attese nel mondo secondo l'Huffington Post, tra le 40 destinazioni dove trascorrere le vacanze per The Guardian, tra le 20 mete di viaggio per El Pais.


LE COLTURE AZ. AGR. di Ruggeri C & C s.s.

Via Follo, 5 - 31049 S. Stefano di Valdobbiadene (TV) - Italy
Phone no.: +39 0423 900192 Fax no.: +39 0423 900511


Accomodation: Agriturismo Prime Gemme www.primegemme.it





PRESENTA


MASOTTINA 2012
Masottina nasce nel 1946 dalla passione e dal profondo legame con il territorio della famiglia Dal Bianco. I 130 ettari di vigneti dell’azienda vitivinicola, di cui oltre la metà di proprietà, si estendono sui colli di Conegliano - a nord di Treviso - e nelle terre del Piave, a Gorgo Al Monticano e a Mogliano Veneto. Proprio nella zona storica del Conegliano Valdobbiadene Docg, Masottina esprime quello che è considerato uno dei suoi grandi talenti produttivi, la vocazione spumantistica. Ottenuto da metodo Italiano, qui viene prodotto un vino spumante di grande finezza, “Le Rive di Ogliano”. Nella tipologia spumante, Masottina produce anche i Prosecco Superiore Docg Extra Dry e Brut. Sempre nella zona collinare di Conegliano, esclusivamente dai vigneti di proprietà, Masottina crea due grandi vini Doc: il Montesco ed il Rizzardo, entrambi provenienti dal felice incontro dei vitigni autoctoni con le uve internazionali, e ambedue affinati in barrique. Oltre ai vigneti nel Conegliano Valdobbiadene ci sono le vigne nelle terre del Piave: qui nascono lo Chardonnay, il Pinot Grigio, il Merlot e il Cabernet Piave DOC, e anche, dai vigneti “Ai Palazzi”, il Cabernet Sauvignon e il Merlot, che diventano grandi vini rossi dopo una lenta maturazione in grandi botti di rovere.


 CRESCE IL FATTURATO SPINTO DALL'EXPORT
Il 2011 si è chiuso nel migliore dei modi  per Masottina, l'azienda vitivinicola nella zona di Conegliano che, da alcuni anni, sta raccogliendo il favore della critica non solo per il suo rosecco ma anche, per i suoi pregiati vini fermi. L'azienda della famiglia Dal Bianco continua,quindì il suo percorso di crescita e raccoglie buoni frutti anche dal mercato che ancora una volta, mostra di aver percepito in pieno la filosofia produttiva voluta da Adriano Dal Bianco, al timone dell'azienda con i fratelli Renzo e Valerio. Centrata sulla qualità e l'identità del territorio, Masottina è una delle aziende di riferimento di questa rinascita del Prosecco, un'azienda fortemente legata alla tradizione produttiva dell'area storica del Conegliano Valdobbiadene e che ha condiviso e sostenuto la nascita della DOCG e del suo Consorzio di tutela.

Non a caso, quest'angolo di Conegliano, è stato eletto dal prestigioso magazine nord-americano Wine Enthusiast come “Regione vinicola dell’anno 2011”; la nomina ufficiale avverrà il prossimo 30 gennaio in occasione della Wine Star Award Ceremony, gli Oscar del vino organizzati dalla rivista a New York. Candidatura proposta e sostenuta da Monica Larner, redattrice responsabile per l’Italia della rivista, profonda conoscitrice di questo vino. E proprio lei, nel focus dedicato al prosecco sulla Guida agli Acquisti, uscita ad agosto insieme alla rivista d’Oltreoceano, assegnava a Masottina il massimo punteggio tra i prosecchi degustati, mettendo così il “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry” in testa alla classifica degli Extra Dry.  
Il riconoscimento al territorio giunto da Wine Enthusiast costituisce un risultato straordinario per tutta l’enologia italiana e per un prodotto, il Prosecco, divenuto ormai un vero stile di bere “all’italiana”. Un’attenzione particolare a questa regione produttiva e ai suoi protagonisti dettata dalla grande affermazione di mercato ma anche dalla lungimiranza dimostrata dai produttori che nel 2009, hanno saputo proteggere il proprio successo creando regole certe e un’area di produzione ben definita. In particolare, la crescita negli Stati Uniti è stata costante negli ultimi anni, arrivando a un raddoppio delle vendite di anno in anno e portando gli US a essere il secondo mercato per export.
Il Prosecco non è solo bollicine, spiega Federico Dal Bianco responsabile marketing, è  un prodotto di tradizione che ha ritrovato la sua vera identità e il suo giusto posizionamento tra i grandi vini di territorio del nostro Paese. E le aziende devono essere consapevoli di questa nuova dimensione, senza più inseguire politiche riduttive e di basso profilo”.
Questa significativa realtà produttiva del territorio veneto, con una storia più che cinquantennale alle spalle, è riuscita a vincere quella diffidenza che ha sempre gravato sui vini fermi e ad emergere grazie alla qualità raggiunta dalle sue etichette. Al grande successo ottenuto sulla scena italiana ed internazionale da vini spumante come “Le Rive di Ogliano”, un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry etichetta campione di premi enologici e vendite già ora alla seconda annata in commercio – ricordiamo le due Medaglie d’Oro giunte dal prestigioso concorso tedesco Mundus Vini 2011 e dal francese Challange International du Vin 2011si aggiungono importantissimi riconoscimenti ottenuti anche dai vini fermi, in particolare dai due DOC Colli di Conegliano Rizzardo e Montesco. Allori arrivati per questi due “vini di territorio” sorprendentemente longevi da innumerevoli concorsi enologici internazionali: citiamo per il Rizzardo le Medaglie d’Oro all’annata 2008 dal Concours Mondial de Bruxelles 2011 e all’annata 2010 dal già citato Mundus Vini 2011, e le due Medaglie d’Oro per il Montesco da concorsi anche lontani come la Selections Mondiales des Vins Canada 2011 o dal Korea Wine Challange 2011.

Sommelierfriend's ringrazia

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