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Apulia Wine Identity 2012

Già la scorsa settimana siamo riusciti a portarvi qualche notizia da questo evento giunto alla sua seconda edizione, Apulia Wine Identity che vede i grandi rossi pugliesi quali Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia al centro dell’attenzione per un’intera settimana, conosciuti, degustati, e messi sotto una lente d’ingrandimento per valutarne i progressi, la qualità e la beva En Primeure.


Hanno partecipato giornalisti internazionali , come Subhash Arora da Nuova Delhi, e poi dal Belgio, dal Brasile, e ancora Seven Tang dalla Cina, e Asa Johansson della Svezia, fino alla Corea. Dal Giappone, da Hong Kong come Ronny Lau, e poi Luigi Salvo, Roberto Gatti e Giuseppe Casagrande, Nino Aiello del Gambero Rosso, insieme a Marco Sabellico sempre Gambero Rosso che oltre tutto ha coordinato gli interventi nei vari talk show,  insomma ovunque sul globo parleranno di questi grandi vini, che hanno sfilato come star coccolati dai loro produttori,  e presentati prima in cantina e poi nel Complesso Monumentale di Santa Chiara, il museo storico da poco ristrutturato, proprio nel centro della città di Lecce, e poi ancora in Anfiteatro, un anfiteatro Romano ancora in perfette condizioni.

Quest’anno ancora  più caratterizzata con la presenza di venti chef pugliesi che ci hanno svelato il territorio, e le delizie del palato presentando nella loro versione i classici piatti tipici di Puglia. Ma tornando ai vini, il livello qualitativo della vendemmia 2011 è sicuramente alto, al punto che nella valutazione finale, abbiamo avuto soltanto qualche centesimo di differenza tra le diverse tipologie di vini, quest’anno infatti il Negroamaro ha raggiunto i 86 centesimi, il Nero di Troia 85,5  ed il Primitivo 86,5 centesimi.

Ancora due notizie quasi in anteprima, che il Presidente del consorzio Apulia Best Wine Luigi Rubino ha voluto svelarci, dall’anno prossimo infatti, all’interno di Apulia Wine Identity troveremo anche i rosati, che quest’anno hanno già avuto una bella presentazione, sui banchi infatti sono stati presentati 21 rosati davvero interessanti, troveremo poi anche i vini bianchi ma soprattutto un occhio di riguardo a tutti i vitigni autoctoni, come il Susumaniello, l’Ottaviello, il Verdeca, ed il Minutolo.

...In Alto i Calici






AVVINANDO 2011 - ENOTOUR ATTRAVERSO LE ECCELLENZE SICILIANE



Un viaggio durato una settimana quello in Sicilia, dove abbiamo approfittato di un percorso vinoso che rappresenta esattamente il territorio, il vino, e le Cantine di una parte del "Continente Sicilia" molto importante dal punto di vista vitivinicolo.
All’interno di Avvinando, la manifestazione giunta alla sua quinta edizione, che ha presentato le varie realtà vinose Siciliane, abbiamo avuto la possibilità di conoscere personalmente i produttori e i loro vini,  insieme abbiamo parlato di territorio, di vinificazioni e successivamente di degustazioni. Abbiamo attraversato la Sicilia Occidentale, da Palermo a Marsala, percorrendo le provincie abbiamo visto le vigne di Partinico della Valle del Belice, di Camporeale,  le coltivazioni nella Piana degli Albanesi, poi Monreale, ampie vallate coltivate a Inzolia, Grillo, Nero d’Avola, Catarratto, Moscato d’Alessandria, Frappato, e soprattutto il Perricone o Pignatello, la grande sorpresa Siciliana.

In cantina siamo stati accolti come gli ambasciatori dei loro vini, proponendoci in degustazione le varie tipologie di lavorazione, dai vini in acciaio, a quelli affinati in botti grandi, fino al passaggio in barrique, le botti da 225 litri, ottenute solitamente con legni francesi ma anche di Slavonia, a seconda della tipologia dei profumi che vogliamo regalare ai vini. La piacevolezza in cantina l’abbiamo percepita in ogni sua forma, dall’accoglienza alle visite guidate, alle degustazioni, man mano che il tempo passava ci sentivamo parte di queste creazioni vinose, con il trascorrere delle ore  cresceva l’interesse per queste piacevoli sensazioni che trovavamo nei bicchieri, eda li sono nate belle amicizie con tutti i produttori. E noi giornalisti abbiamo visto non solo il vino ma anche ciò che sta dentro al vino, il terroir, la fatica e la soddisfazione dei vigneron di averci proposto una realtà sottolineata dai loro vitigni autoctoni. Dalle Cantine Cusumano alla garbatezza dei vini Antonella Brugnano, non dimentichiamo poi la Cantina Caruso e Minini e Stefano Caruso che ci ha regalato uno spaccato di storia di territori e di vigneti, e poi ancora le Cantine Rallo ed i loro grandi Marsala. A Marsala poi, nella punta quasi più estrema della Sicilia, in un Baglio su una collinetta l’incontro con Marco e Bruno Fina  ed i vini della Cantina Fina. Ci rimarrà impresso sicuramente un ottimo Traminer aromatico che non ci saremmo mai aspettati, e ancora attraverso le colline del Belice, fino a Camporeale per conoscere la Cantina Alessandro di Camporeale con i fratelli Rosolino Antonino e Natale, gli artefici di queste realtà che ci hanno regalato degustando vini cone il Benedè Catarratto in purezza, uno dei vitigni autoctoni più antichi di Sicilia, ed il Kaid un Syrah che ci ha stupiti per l’equilibrio e la morbidezza, e poi più sotto di qualche kilometro le cantine Rapitalà e la professionalità di Silvio Centonze, l’enologo che ha presentato tutta la degustazione della sua cantina. Un apprezzamento poi anche all’Azienda Tamburello con Mirella che con tutta la famiglia hanno voluto presentarci il Dagala Bianco da uve biologiche di Inziolia, oltre naturalmente al Perricone in purezza, per finire poi al Baglio di Pianetto  con Alberto Buratto che ci ha deliziati di una splendida visita in cantina e un’ottima degustazione dei suoi vini.
Ed eccoci a Palermo per la 5 edizione di Avvinando, l’epilogo nei giorni di Venerdi e sabato, quando nelle sale di Villa Boscogrande, la famosa location dove furono girate alcune scene del film il Gattopardo, c’è stata l’assegnazione del prestigioso Premio Avvinando Wine fest 2011 , dove una giuria composta da sommeliers e giornalisti e presieduta da Luigi salvo hanno assegnato alle cantine
Alessandro di Camporeale il premio per i bianchi strutturati e di invecchiamento al Kaid Sauvignon Blanc igt sicilia 2010.
Alla Cantina Caruso e Minini per la categoria vini rossi giovani, il Sachia perricone igt sicilia 2009
Per la categoria miglior vino qualità/prezzo il Nero d’Avola V90 igt sicilia 2009 dell’Azienda Brugnano e pari merito con il Fileno Grillo di Viticultori associati Canicattì .

Questo per onor di cronaca. Rimane il fatto di aver trascorso tra cantine e vigneti una settimana carica di profumi e sensazioni, e per questo voglio ringraziare alcuni dei protagonisti di questa manifestazione come Andrea Terenghi ed i suoi assistenti, oltre a Giulio Mariottini e Luigi Salvo che saluto e abbraccio. Rimane a questo punto un ricordo, un bellissimo ricordo condiviso con i miei colleghi giornalisti e degustatori, Katrin Walter e Livia Belardelli oltre che a Roberto Gatti. In saluto particolare anche a Sergio Gargagliano, ricordandogli che seguendo Alcamo si arriva ovunque, quasi sempre… Gli ultimi saluti li conservo per gli amici di Radio Action di Palermo, radio ufficiale di Avvinando, con l’augurio di rivederci presto, mentre a voi amici di Sommelierfriend's ricordo come sempre In Alto i Calici