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L'ITALIA DEI PASSITI DEI MOSCATI 
E DELLA MUFFA NOBILE



Ciao Emilio, pensavo proprio di vederti per la sesta edizione della rassegna più importante dei Passiti proprio fuori Bologna, a Zola Predosa dove proprio tu, insieme ad un gruppo di amici appassionati avete fatto nascere l’Accademia della Muffa Nobile. Tra me e me pensavo bhè, fra un attimo arriverà e così abbiamo cominciato a fare i complimenti a tutti i sommelier presenti ai banchi di degustazione per l’impegno e a Chicco, l’Alessandro che ha corso come un matto insieme a Ciccio,  Fabio Gangetti, e poi il grazie al Presidente Fabio Bassi, e da quest’anno anche all’organizzazione per la stampa con laura Rangoni e Raffaella Melotti.   

Sai Emilio, abbiamo iniziato con la cena del Palio, al Ristorante Al Cambio, che ha visto la presenza di tanti Produttori e poi noi della stampa. Il menù era abbinato a vini dei Colli Bolognesi, è stata una bella idea utilizzando materie prime di qualità, poi i Formaggi di “Gigi Formaggi” che è venuto da una valle che non hai idea, in mezzo ai bricchi di Bergamo, abbinati alle Mostarde della Gastronomia Contini di Cremona, che conosco un po’ meno ma che ho imparato ad apprezzare, e poi la torta di frutta  a forma di bottiglia con il logo dell’Accademia.



Tutto ha inizio nella storica Villa Edvige Garagnani dove da anni mi dicevi, viene presentata la più significativa mostra enologica italiana dedicata ai vini passiti e da meditazione, con un piacevole convegno dal tema:

“ La rilevanza della meditazione: dal vino alla vita” 

I saluti in apertura del Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, poi gli interventi di Marco Landucci, Assessore alle Attività Produttive e Vice coordinatore regionale Città del Vino, Giorgio Erioli Produttore della Doc Colli Bolognesi e massimo esperto di vitigni autoctoni del territorio, a seguire Davide Gangi  Editore di Vinoway e a chiusura dell’incontro Don Matteo Prodi, Parroco di Santa Maria di Ponte Ronca, sicuramente  l’incontro più appassionante della rassegna, con Roberto Zalambani nel ruolo di moderatore. 


Dovevi vedere Emilio, nella due giorni ad alta gradazione zuccherina, hanno varcato la soglia di Villa Garagnani, più di mille persone che hanno partecipando alle numerose degustazioni, ma anche assaggiando diversi prodotti tra cui miele, birra, formaggi e le tante etichette di Vini Passiti e da Meditazione.






Ma andiamo direttamente a questi Vini - pensa anche quest’anno - arrivati da tutt’Italia. Moscati, Passiti, Passiti Secchi, Vini da Muffa Nobile, Vendemmie Tardive, davvero una selezione da invidia; più di 500 etichette in degustazione. Al piano terra e al primo piano della Villa 26 banchi di assaggio di prodotti tipici, tra questi il Parmigiano del Consorzio Parmigiano Reggiano, le specialità della Compagnia del Cioccolato, la Mortadella di Alcisa e Felsineo, il Nocino Modenese dell’Ordine del Nocino e il Bustreng del Piccolo Forno di Davide Marziali, questo anarchico del Forno, che non hai idea di cosa ha fatto con la sua cioccolata cremosa, e la Laura Rangoni ! La qualità delle produzioni e l’alto livello di affluenza di pubblico hanno poi decretato il successo della manifestazione.
L’ultimo piano della Villa quest’anno è stato dedicato a tutti i Vini, Passiti e da Meditazione con particolare attenzione alla Puglia, dove Davide Gangi e Marina Betto, Editore e Redattrice di VinoWay, hanno presentato le etichette pugliesi selezionate dal Team VinoWay, con una selezione - circa venti Cantine - di Vini Dolci e Passiti Pugliesi.

 Quest’anno caro Emilio, oltre ai banchi d’assaggio, in villa è stato possibile partecipare a diverse degustazioni nelle salette e negli spazi della cantina. Tra quelle che mi hanno coinvolto, la Cantina Buranco che ha proposto una verticale di Sciacchetrà delle annate 2011 – 2010 – 2009 – 2008,  in abbinamento al Parmigiano Reggiano di diverse annate.






Poi la Cantina St. Pauls  che ha proposto una verticale di Pinot Bianco 2011 – 2010 – 2009 – 2008 - 2007, in abbinamento anch’essa con Parmigiano Reggiano delle stesse annate, presentata dai professionisti Assaggiatori di Parmigiano Reggiano.
E ancora la presentazione del libro “Vino in Valle”, un viaggio tra i Vignerons della Valle d’Aosta, con la presenza di Fabrizio Gallino l’autore e Paola Zoppi, editore di Giramondo Gourman, e in abbinamento degustazione di sette vini passiti della Valle d'Aosta.




Poi ad un certo punto hanno detto che quest’anno l’evento lo volevano dedicare a te e ho capito. Ho capito che non c’eri più ma quello che hai fatto è così tangibile che l’Accademia della muffa Nobile, continuerà a presentare questa meravigliosa Rassegna dei Vini passiti, e ad essere presente soprattutto in  queste serate  dell’anno, dove troveremo i Moscati, i Passiti, i Dolci, da sorseggiare nel momento del convivio e dello stare insieme, e tu ci sarai ogni volta che alzeremo il calice !
Ciao Emilio




I giornalisti presenti hanno degustato alcune eccellenze 
di Puglia selezionate da Davide Gangi e il Team di Vinoway.

Il Panel di Degustatori ha ritenuto di poter dare un punteggio
 alle Eccellenze che vi presentiamo:

Moscato Di Trani Villa Schinosa 2009 Premiato Come Migliore Moscato  - 95/100

Moscato Di Trani Piani Di Tufara 2012 Azienda Rivera - 89/100

Le Briciole Di Severino Garofano Blend Chardonnay E Malvasia Bianca - 95/100

Moscato Dolce Di Trani Heglios 2012, Azienda Nicola Toto  - 90/100

Elogio Alla Lentezza, Aleatico Dolce Di Puglia, Azienda I Pàstini  - 89/100

Polvanera Aleatico Dolce  - 90/100

Primitivo Di Manduria Dolce Naturale Attanasio 2010  - 89/100

Primitivo Di Manduria Dolce Vita Antico Palmento 2009  - 87/100

Es Primitivo 2012 Gianfranco Fino - 90/100


Il Panel Tecnico ha quindi assegnato i seguenti Premi della Stampa:

Migliore in assoluto  con il punteggio più alto è stato reputato il 
Moscato di Trani Villa Schinosa 2009

Miglior Aleatico  Elogio alla lentezza - 
Aleatico dolce di Puglia - Azienda I Pàstini

Miglior Primitivo  Es primitivo 2012 Gianfranco Fino

Miglior Blend Le Briciole di Severino Garofano


ECCO LE CLASSIFICHE

“PREMIO INTERNAZIONALE VINI PASSITI ACCADEMIA DELLA MUFFA NOBILE”

PASSITI DOLCI

1 SERENADE 2010 DOC ALTO ADIGE KELLEREI KALTERN
2 TAL LÙC 2010 LIS NERIS
2 RECIOTO DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2010 DOCG GERARDO CESARI
3 LA BROIA 2009 DOCG RECIOTO DI SOAVE ROCCOLO GRASSI
3 CRATIS 2009 DOC COLLI ORIENTALI DEL FRIULI SCUBLA

PASSITI SECCHI

1 CUSLANUS 2008 DOC AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO
ALBINO ARMANI
1 CAMPO DEI GIGLI 2007 DOC AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO TENUTA SANT’ANTONIO
2 BOSAN 2005 DOC AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO
GERARDO CESARI
2 ALBAREDA 2010 DOCG SFORZATO DELLA VALTELLINA
MAMETE PREVOSTINI
3 TERRE DEI GOTI 2008 IGT MARCHE
STEFANO MANCINELLI

VINI DA MUFFA NOBILE

1 CALCAIA 2007 DOC ORVIETO CLASSICO SUPERIORE BARBERANI
2 TORDIRUTA 2008 DOC VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI TERRE CORTESI MONCARO
3 CIMAIO 2010 IGT MARCHE CASAL FARNETO

VENDEMMIE TARDIVE DOLCI

1 TERMINUM 2011 DOC ALTO ADIGE GEWURZTRAMINER TRAMIN 
 MIGLIOR VINO ASSOLUTO “GRAN PALIO DELLA SIGNORIA DEI BENTIVOGLIO”

1 PRAEPOSITUS MOSCATO ROSA 2011 DOC ALTO ADIGE ABBAZIA DI NOVACELLA
2 PASCENA 2009 DOC MOSCADELLO DI MONTALCINO COL D’ORCIA
3 MOSCATO ROSA 2011 IGT VIGNETI DELLE DOLOMITI FONDAZIONE EDMUND MUCH IST. AGR. SAN MICHELE ALL’ADIGE

VENDEMMIE TARDIVE SECCHE

1 PRINCIPE D’ANGIO’ IGT SALENTO MELILLO
2 TRAVERTINE 2012 MOSCATELLO IGT COLLINE PESCARESI ANGELUCCI
3 LE BINE LONGHE DI COSTALTA 2011 DOC SOAVE CLASSICO
T.E.S.S.A.R.I.
3 FONDATORI GP 2012 DOCG ALBANA DI ROMAGNA MERLOTTA

VIN SANTI

1 VIN SANTO DI VIGOLENO 2003 LUSIGNANI
1 SELVA 2004 DOC VIN SANTO DI GAMBELLARA CAVAZZA
2 SANGALLO 2008 DOC VIN SANTO DI MONTEPULCIANO FATTORIA DEL CERRO
3 VIN SANTO DEL CHIANTI CLASSICO 2004 DOC FELSINA

ABBINAMENTO PARMIGIANO REGGIANO 30 MESI – PASSITO SECCO

1 AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2009 DOC RUBINELLI VAJOL
2 AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2007 DOC TERRE DI LEONE
3 CUSLANUS 2008 DOC AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO
ALBINO ARMANI

ABBINAMENTO MORTADELLA DI BOLOGNA IGP – VENDEMMIA TARDIVA SECCA

MIGLIORE
OPUS AUREUM DOC CHARDONNAY COLLI DI IMOLA
MERLOTTA 






















Apulia Wine Identity 2012

Già la scorsa settimana siamo riusciti a portarvi qualche notizia da questo evento giunto alla sua seconda edizione, Apulia Wine Identity che vede i grandi rossi pugliesi quali Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia al centro dell’attenzione per un’intera settimana, conosciuti, degustati, e messi sotto una lente d’ingrandimento per valutarne i progressi, la qualità e la beva En Primeure.


Hanno partecipato giornalisti internazionali , come Subhash Arora da Nuova Delhi, e poi dal Belgio, dal Brasile, e ancora Seven Tang dalla Cina, e Asa Johansson della Svezia, fino alla Corea. Dal Giappone, da Hong Kong come Ronny Lau, e poi Luigi Salvo, Roberto Gatti e Giuseppe Casagrande, Nino Aiello del Gambero Rosso, insieme a Marco Sabellico sempre Gambero Rosso che oltre tutto ha coordinato gli interventi nei vari talk show,  insomma ovunque sul globo parleranno di questi grandi vini, che hanno sfilato come star coccolati dai loro produttori,  e presentati prima in cantina e poi nel Complesso Monumentale di Santa Chiara, il museo storico da poco ristrutturato, proprio nel centro della città di Lecce, e poi ancora in Anfiteatro, un anfiteatro Romano ancora in perfette condizioni.

Quest’anno ancora  più caratterizzata con la presenza di venti chef pugliesi che ci hanno svelato il territorio, e le delizie del palato presentando nella loro versione i classici piatti tipici di Puglia. Ma tornando ai vini, il livello qualitativo della vendemmia 2011 è sicuramente alto, al punto che nella valutazione finale, abbiamo avuto soltanto qualche centesimo di differenza tra le diverse tipologie di vini, quest’anno infatti il Negroamaro ha raggiunto i 86 centesimi, il Nero di Troia 85,5  ed il Primitivo 86,5 centesimi.

Ancora due notizie quasi in anteprima, che il Presidente del consorzio Apulia Best Wine Luigi Rubino ha voluto svelarci, dall’anno prossimo infatti, all’interno di Apulia Wine Identity troveremo anche i rosati, che quest’anno hanno già avuto una bella presentazione, sui banchi infatti sono stati presentati 21 rosati davvero interessanti, troveremo poi anche i vini bianchi ma soprattutto un occhio di riguardo a tutti i vitigni autoctoni, come il Susumaniello, l’Ottaviello, il Verdeca, ed il Minutolo.

...In Alto i Calici






AVVINANDO 2011 - ENOTOUR ATTRAVERSO LE ECCELLENZE SICILIANE



Un viaggio durato una settimana quello in Sicilia, dove abbiamo approfittato di un percorso vinoso che rappresenta esattamente il territorio, il vino, e le Cantine di una parte del "Continente Sicilia" molto importante dal punto di vista vitivinicolo.
All’interno di Avvinando, la manifestazione giunta alla sua quinta edizione, che ha presentato le varie realtà vinose Siciliane, abbiamo avuto la possibilità di conoscere personalmente i produttori e i loro vini,  insieme abbiamo parlato di territorio, di vinificazioni e successivamente di degustazioni. Abbiamo attraversato la Sicilia Occidentale, da Palermo a Marsala, percorrendo le provincie abbiamo visto le vigne di Partinico della Valle del Belice, di Camporeale,  le coltivazioni nella Piana degli Albanesi, poi Monreale, ampie vallate coltivate a Inzolia, Grillo, Nero d’Avola, Catarratto, Moscato d’Alessandria, Frappato, e soprattutto il Perricone o Pignatello, la grande sorpresa Siciliana.

In cantina siamo stati accolti come gli ambasciatori dei loro vini, proponendoci in degustazione le varie tipologie di lavorazione, dai vini in acciaio, a quelli affinati in botti grandi, fino al passaggio in barrique, le botti da 225 litri, ottenute solitamente con legni francesi ma anche di Slavonia, a seconda della tipologia dei profumi che vogliamo regalare ai vini. La piacevolezza in cantina l’abbiamo percepita in ogni sua forma, dall’accoglienza alle visite guidate, alle degustazioni, man mano che il tempo passava ci sentivamo parte di queste creazioni vinose, con il trascorrere delle ore  cresceva l’interesse per queste piacevoli sensazioni che trovavamo nei bicchieri, eda li sono nate belle amicizie con tutti i produttori. E noi giornalisti abbiamo visto non solo il vino ma anche ciò che sta dentro al vino, il terroir, la fatica e la soddisfazione dei vigneron di averci proposto una realtà sottolineata dai loro vitigni autoctoni. Dalle Cantine Cusumano alla garbatezza dei vini Antonella Brugnano, non dimentichiamo poi la Cantina Caruso e Minini e Stefano Caruso che ci ha regalato uno spaccato di storia di territori e di vigneti, e poi ancora le Cantine Rallo ed i loro grandi Marsala. A Marsala poi, nella punta quasi più estrema della Sicilia, in un Baglio su una collinetta l’incontro con Marco e Bruno Fina  ed i vini della Cantina Fina. Ci rimarrà impresso sicuramente un ottimo Traminer aromatico che non ci saremmo mai aspettati, e ancora attraverso le colline del Belice, fino a Camporeale per conoscere la Cantina Alessandro di Camporeale con i fratelli Rosolino Antonino e Natale, gli artefici di queste realtà che ci hanno regalato degustando vini cone il Benedè Catarratto in purezza, uno dei vitigni autoctoni più antichi di Sicilia, ed il Kaid un Syrah che ci ha stupiti per l’equilibrio e la morbidezza, e poi più sotto di qualche kilometro le cantine Rapitalà e la professionalità di Silvio Centonze, l’enologo che ha presentato tutta la degustazione della sua cantina. Un apprezzamento poi anche all’Azienda Tamburello con Mirella che con tutta la famiglia hanno voluto presentarci il Dagala Bianco da uve biologiche di Inziolia, oltre naturalmente al Perricone in purezza, per finire poi al Baglio di Pianetto  con Alberto Buratto che ci ha deliziati di una splendida visita in cantina e un’ottima degustazione dei suoi vini.
Ed eccoci a Palermo per la 5 edizione di Avvinando, l’epilogo nei giorni di Venerdi e sabato, quando nelle sale di Villa Boscogrande, la famosa location dove furono girate alcune scene del film il Gattopardo, c’è stata l’assegnazione del prestigioso Premio Avvinando Wine fest 2011 , dove una giuria composta da sommeliers e giornalisti e presieduta da Luigi salvo hanno assegnato alle cantine
Alessandro di Camporeale il premio per i bianchi strutturati e di invecchiamento al Kaid Sauvignon Blanc igt sicilia 2010.
Alla Cantina Caruso e Minini per la categoria vini rossi giovani, il Sachia perricone igt sicilia 2009
Per la categoria miglior vino qualità/prezzo il Nero d’Avola V90 igt sicilia 2009 dell’Azienda Brugnano e pari merito con il Fileno Grillo di Viticultori associati Canicattì .

Questo per onor di cronaca. Rimane il fatto di aver trascorso tra cantine e vigneti una settimana carica di profumi e sensazioni, e per questo voglio ringraziare alcuni dei protagonisti di questa manifestazione come Andrea Terenghi ed i suoi assistenti, oltre a Giulio Mariottini e Luigi Salvo che saluto e abbraccio. Rimane a questo punto un ricordo, un bellissimo ricordo condiviso con i miei colleghi giornalisti e degustatori, Katrin Walter e Livia Belardelli oltre che a Roberto Gatti. In saluto particolare anche a Sergio Gargagliano, ricordandogli che seguendo Alcamo si arriva ovunque, quasi sempre… Gli ultimi saluti li conservo per gli amici di Radio Action di Palermo, radio ufficiale di Avvinando, con l’augurio di rivederci presto, mentre a voi amici di Sommelierfriend's ricordo come sempre In Alto i Calici