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Sabato 12 novembre 2016
Moniga del Garda - Brescia 
 “Cantine La Pergola”  
presenta il nuovo brand aziendale Civielle 
con degustazioni aperte al pubblico 
ed un convegno dedicato al libro inedito: 
“Agricoltura e cooperazione sul Garda bresciano dal 1841 al 2016”.

Cantine della Valtènesi e della Lugana La Pergola (già Civielle, dal 1979 al 2016) presenterà pubblicamente il nuovo brand “CANTINE LA PERGOLA” - nuova denominazione della cooperativa - e la nuova corrispondente linea di vini biologici a denominazione d’origine: Lugana, Valtènesi Chiaretto, Valtènesi, Garda Classico.

La presentazione avrà luogo Sabato 12 novembre 2016, con il seguente programma:

alle 10.45 nella Sala consiliare del Comune di Moniga del Garda, dopo il saluto del sindaco Lorella Lavo, avrà luogo la presentazione del libro Agricoltura e cooperazione sul Garda Bresciano 1841- 2016, con gli interventi di Pier Giuseppe Pasini autore del libro, del Prof. Michele Vescia (accademico della vite e del vino), di Sante Bonomo, Presidente di Cantine la Pergola e di Claudio Andrizzi, moderatore.

Dalle ore 12.30 alle 18,00 all’Enoteca Garda&Vino, in Via Pergola 21 a Moniga del Garda, libera degustazione dei vini di Cantine La Pergola.

Cantine La Pergola intende festeggiare l’evento assieme a soci, amici, collaboratori e a quanti hanno condiviso in vario modo i momenti di vita sociale nei 35 anni di storia della Cooperativa.

Con la nascita di Cantine La Pergola, intende evidenziare una volta di più l’alta qualità dei vini prodotti dalla Cooperativa, ottenuti da vigneti a coltivazione diretta: una attività centrale, a cui da sempre si affianca quella di supporto e servizio a decine di cantine e imprese agricole.

Cantine La Pergola vuole inoltre sottolineare il legame con il territorio di nascita e di appartenenza, poiché è in questa omonima località di Moniga, per decenni fulcro dell’attività vitivinicola dell’intera Valtènesi, che si è svolta e si svolge l’attività produttiva.

Ancor più intende sottolineare questo legame con la presentazione di un libro che racconta 175 anni di storia dell’agricoltura di questo territorio, del suo rapporto con il tessuto sociale locale e del fertile sviluppo dell’attività cooperativa, frutto delle intuizioni e delle fatiche sia di giovani sia di esperti agricoltori.

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RITORNANO GLI APPUNTAMENTI VINOSI

Eletto il nuovo presidente del Consorzio Valtènesi: è Alessandro Luzzago


Alessandro Luzzago è il nuovo presidente del Consorzio Valtènesi. A convergere sul suo nome per acclamazione il nuovo consiglio di amministrazione dell’organismo consortile, eletto nel corso dell’assemblea generale dei soci riunita lo scorso 26 giugno. Luzzago, 54 anni, titolare dell’azienda agricola Le Chiusure di San Felice del Benaco, succede a Sante Bonomo, che ha retto la presidenza del Consorzio per due mandati e mantiene nel nuovo consiglio il ruolo di vice presidente. Nella medesima carica è stato confermato anche Mattia Vezzola, ad evidenziare la volontà di proseguire il cammino intrapreso per l’affermazione della nuova denominazione Valtènesi.

“Ringrazio gli associati ed i consiglieri di amministrazione per la fiducia che mi hanno accordato, consapevole che il Consorzio attraversa una importante fase di transizione – ha dichiarato il neopresidente dopo la sua elezione -. Fra i principali obbiettivi del mio mandato c’è la volontà di aggregare intorno al consiglio un gruppo unito, che lavori  su obbiettivi condivisi. E altrettanto importante sarà lavorare ad una definizione più precisa dell’identità dei nostri vini come strumento fondamentale per una loro più efficace affermazione sul mercato”.
Sante Bonomo ha ringraziato i consiglieri per il lavoro collegiale che ha caratterizzato la sua presidenza, consentendo la transizione verso la nuova Doc, entrata in vigore con la vendemmia 2011: un passaggio che ha successivamene posto le basi per il cambiamento della denominazione consortile da Consorzio Garda Classico a Consorzio Valtènesi.
“In questi ultimi sei anni sono state create le basi per il futuro sviluppo della Valtènesi – ha detto Bonomo -. Sono certo che il nuovo consiglio, ed in particolare il nuovo presidente, saranno in grado di raccogliere i frutti dell’intenso lavoro fin qui svolto: a loro i miei migliori auguri”.

Da parte di Sommelierfriend's 
i migliori auguri al nuovo Presidente 
per far si che Valtènesi continui a stupire !!!

E un grazie a Sante Bonomo 
per tutto quello che finora ha fatto 
per quei vini che nascono sulle 
sponde del Lago di Garda, 
e per l'eleganza che lo ha 
contraddistinto nel presentare 
i vini di un angolo un pò 
sperduto d'Italia chiamato Valtènesi.












Quello a Moniga del Garda è stato un fine settimana dedicato ai vini Rosati e Rosè, non solo espressione di un "Italia in Rosa" segnata anche dal gemellaggio vinoso dedicato ai vini Rosati francesi presentati da Gilles Masson e che fanno parte della A.O.C. Bandol. 
Ah se potessi raccontare a Giuseppe Casagrande, come me patito per questa tipologia di vini dello splendore di questi rosati, dei colori e dei profumi che hanno invaso Villa Bertanzi durante le degustazioni. 

Per non parlare di tutte le etichette di Rosati che hanno accompagnato l'abbinamento con il Coregone all'Olio, piatto che vuole tornare a rappresentare Moniga del Garda, per l'occasione presentato da Carlos McAdden, giornalista e collaboratore del Corriere della Sera per l'edizione di Brescia e cucinato dallo Chef Saulo Della Valle, del Ristorante l'Osteria Suer e Garbino, in onore ai due venti che soffiano sul Garda. Piatto che troverete in tutti i Ristoranti di Moniga del Garda che hanno aderito all'iniziativa, e che dovranno attenersi al disciplinare di preparazione.

E poi il Vincitore del Trodeo Molmenti, dedicato al Chiaretto più piacevole, quello della Cantina Malavasi di Pozzolengo. Naturalmente i complimenti a Sante Bonomo direttore del Consorzio Valtènesi, che come sempre ha sottolineato l'importanza di una manifestazione a Moniga del Garda, dedicata ai vini Rosati Italiani e Francesi, arrivata alla sua Sesta Edizione.
Vini che ogni anno si affinano nei profumi, valorizzando il vitigno dal quale provengono, e sono stati davvero molti quelli che mi hanno lasciato una piacevole suggestione, quindi i complimenti ai Produttori agli organizzatori e come sempre... In Alto i Calici !





Italia in Rosa, un ponte tra Francia e Valtènesi

Italia in Rosa 2013 si è chiusa all’insegna di un nuovo, grande successo. Da Gilles Masson, direttore del Centre du Rosè, ospite del convegno internazionale di sabato 8, un invito: “Collaboriamo insieme per dare piena dignità ai vini rosati”. Alla cantina Malavasi di Pozzolengo il Trofeo Pompeo Molmenti 2013 per il Chiaretto più piacevole.

La VI edizione di “Italia in Rosa” ha chiuso i battenti all’insegna di un nuovo successo: tantissimi gli appassionati del “drink pink” che fin da venerdì 7 giugno sono arrivati a Moniga del Garda per partecipare al grande festival del “bere rosa”, aperto ufficialmente alla presenza dell’assessore all’agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava e dell’assessore al turismo della Provincia di Brescia Silvia Razzi. Favoriti da condizioni climatiche favorevoli, perlomeno per le prime due giornate, i visitatori hanno affollato i giardini seicenteschi di Villa Bertanzi, abbandonandosi piacevolmente alla degustazione delle 143 etichette presenti in fiera, presentate da un centinaio di cantine provenienti da tutta Italia ed anche da Oltralpe: anche quest’anno infatti la rassegna gardesana ha voluto gettare un ponte con la Francia, ospitando la denominazione del Bandol nonché un “luminare” dei rosati come Gilles Masson, direttore del Centre du Rosè di Vidauban in Provenza, protagonista di primo piano del convegno “Tutti i colori del rosa” andato in scena nel pomeriggio di sabato.
“Manifestazioni come Italia in Rosa rappresentano fondamentali occasioni di confronto tra operatori che collaborano insieme per portare i rosè nella corte dei grandi vini del mondo – ha spiegato Masson, invitando esplicitamente il Consorzio Valtènesi ad una collaborazione a tutto campo -. La Valtènesi ha tutte le carte in regola, dalla storia al microclima ad una varietà tipica ed autoctona, che possono contribuire a costruire una storia di grande successo. Anche qui si è lavorato del resto per affermare l’idea che il rosato non è un prodotto artefatto ma un vino da raccontare, con una sua precisa specificità e storicità”.
“Il lavoro che stiamo facendo inconsciamente non è stato che il recupero di una tradizione che era già presente sul territorio – ha dichiarato il presidente del Consorzio Valtènesi Sante Bonomo -. Ci siamo semplicemente riappropriati della nostra natura valorizzando le nostre peculiarità, e vogliamo continuare ad operare in questo senso nell’ottica di una collaborazione internazionale che avrà in Italia in Rosa la sua vetrina più importante. In particolare il confronto con Il Bandol si è rivelato particolarmente utile a confrontare il percorso di una denominazione francese che è per la Provenza, quello che La Valtènesi è per il Garda”.
All’insegna della più autentica territorialità anche il connubio enogastronomico ufficializzato dai ristoranti di Moniga grazie al Coregone all’Olio, piatto tipico lanciato in occasione della manifestazione che verrà proposto in carta da tutti i locali del paese abbinato naturalmente al Valtènesi Chiaretto.
Fra i momenti da evidenziare anche la premiazione del Trofeo Pompeo Molmenti al Chiaretto più piacevole dell’annata 2012, assegnato quest’anno dai sommelier dell’Ais e conquistato dall’azienda Malavasi di Pozzolengo: in finale, a poca distanza dal vincitore, sono arrivati anche i Chiaretti di Provenza (Desenzano), Civielle di Moniga, L’Ulif di Polpenazze, Selva Capuzza di San Martino della Battaglia ed Avanzi di Manerba.
Soddisfatto il presidente della manifestazione Luigi Alberti. “Abbiamo fatto il nostro meglio per dimostrare che anche in tempi difficili la crisi non va subita ma aggredita – ha spiegato -. La risposta del pubblico è stata la miglior ricompensa per i nostri sforzi e per quelli dei tanti volontari che si sono prodigati per la riuscita della manifestazione”.












SI APRE STASERA LA PIU' 
IMPORTANTE RASSEGNA 
DI VINI ROSATI E ROSE'
IN DEGUSTAZIONE
 A MONIGA DEL GARDA











ITALIA IN ROSA
 IN VETRINA LE ECCELLENZE DEL “DRINK PINK”


Ecco la VI edizione l’ormai tradizionale manifestazione gardesana dedicata ai Rosé d’Italia e del mondo: l’appuntamento è in programma dal 7 al 9 giugno 2013 a Moniga del Garda (Bs) - Città del Chiaretto - per tre giorni fitti di appuntamenti, degustazioni, approfondimenti tecnici dedicati al mondo in rosa. Ospite d’onore del 2013 la denominazione francese del Bandol, produttrice di uno dei Rosé più noti ed apprezzati al mondo.

Si rinnova anche quest’anno l’ormai classico appuntamento di fine primavera con “Italia in Rosa”: la grande vetrina dei rosé italiani (ma non solo) si prepara infatti a tornare in scena con una VI edizione all’insegna delle novità, in calendario per ben tre giornate da venerdì 7 a domenica 9 giugno 2013.
“La cornice sarà ancora una volta quella di Moniga del Garda, sulla riviera bresciana del Benaco, ormai nota a livello nazionale come la Città del Chiaretto – spiega il presidente del Consorzio Valtènesi Sante Bonomo-. Qui torneranno ad aprirsi i suggestivi giardini della seicentesca Villa Bertanzi, il luogo dove oltre un secolo fa il senatore veneziano Pompeo Molmenti codificò il procedimento produttivo del Valtènesi Chiaretto Doc, il grande rosé del territorio, protagonista principale di una manifestazione all’insegna del confronto con i vini rosa di tutte le più importanti aree vocate italiane”.
La formula dell’evento non cambia, pur perfezionandosi ad ogni appuntamento e senza mancare di presentare risvolti sempre più interessanti sia per curiosi che per appassionati. Sull’onda del grande successo riscosso dall’edizione 2012, la manifestazione si amplia a tre giornate: le cantine ospiti saranno circa un centinaio, provenienti da tutta Italia ma anche da Oltralpe, per un totale di oltre 150 etichette in degustazione, con una importante rappresentanza di aziende premiate nel corso delle ultime edizioni del Mondial du Rosé di Cannes e del Concorso Enologico dei Rosati d’Italia di Otranto, due fra le competizioni più importanti dedicate a questa tipologia.


Altra novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità per i produttori di presenziare alla manifestazione per presentare personalmente i propri vini a visitatori, operatori e buyer: un’opportunità di cui una buona parte delle cantine presenti in fiera ha deciso di avvalersi.
“Di particolare rilevanza sarà anche il convegno “Tutti i colori del rosa- Prevedere, estrarre, stabilizzare il colore dei vini rosati”, che si terrà sabato 8 alle 14.30 nella sala consiliare degli Comune di Moniga – annuncia Bonomo-. Fra i relatori autentiche autorità del settore come Gilles Masson, direttore del Centre du Rosé, e Patricia Ferrero, direttrice dell’Associazione Vini di Bandol. E proprio il Bandol, una delle barriere mondiali del drink-pink, sarà la denominazione ospite di quest’anno, con numerose etichette che andranno ad arricchire il ventaglio di tipologie in degustazione”. Sempre sabato è in programma anche la cerimonia di conferimento del Trofeo Pompeo Molmenti al miglior Chiaretto della vendemmia 2012, mentre il cartellone è completato dalle numerose degustazioni guidate. Da quest’anno verrà anche allestito un “wine shop” di Italia in Rosa, ovviamente aperto al pubblico, con la possibilità di acquistare le etichette degustate in fiera, e sarà presente uno stand delle Donne del Vino capitanato dalla responsabile regionale Cristina Inganni. In tutti i ristoranti di Moniga si potrà infine degustare il piatto ufficiale di Italia in Rosa: si tratta del Coregone all’Olio, tipica ricetta di territorio che verrà proposta a partire proprio dalla manifestazione. Invariato il biglietto d’ingresso, che costa ancora 10 euro. 

Tutte le info aggiornate su 













Inaugurata ufficialmente la sede del Consorzio: 
il Valtènesi ha trovato una nuova casa a Puegnago (Bs)






E’ stata ufficialmente inaugurata la nuova sede del Consorzio Valtènesi: messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Puegnago del Garda,  è la nuova  “casa” che l’organismo consortile realizza sul territorio di produzione



Il Valtènesi ha trovato casa: questo il “claim” che lunedì 22 aprile ha accompagnato la cerimonia inaugurale della nuova sede del Consorzio Valtènesi, gentilmente concessa dall’amministrazione comunale di Puegnago del Garda (Bs), retta dal sindaco Adelio Zeni. 







La cornice è quella affascinante di Villa Galnica, l’antico palazzo Tebaldini riaperto al pubblico dopo un lungo e paziente lavoro di restauro: una location di prestigio, situata nel centro storico del piccolo comune che rappresenta uno dei principali polmoni produttivi dei vini valtenesini. 











E’ stato così raggiunto uno dei traguardi più importanti che il presidente Sante Bonomo aveva fissato tra gli obbiettivi imprescindibili del suo mandato, insieme ovviamente alla conquista della nuova Doc Valtènesi entrata in vigore con la vendemmia del 2011. 










“La sede di Villa Galnica vuole e deve diventare la casa di tutti i produttori dei vini Doc tutelati dal Consorzio – ha dichiarato Bonomo al culmine di un lungo open day cui hanno partecipato addetti ai lavori, enotecari, ristoratori e giornalisti, realizzato in collaborazione con la condotta Garda di Slow Food retta da Gianni Briarava -.
 Quindi non solo Valtènesi, ma anche Garda Classico, Garda Bresciano, San Martino Della Battaglia e l’Igt Benaco Bresciano, tutte tipologie che appartengono in modo inderogabile alla nostra cultura e rappresentano altre sfumature ed altre interpretazioni di un territorio unico ed inimitabile”.






Coerentemente con questi intenti, nella cantina a volto di Villa Galnica è stata allestita una esposizione permanente di tutti i vini della zona dove sarà possibile trovare anche materiale promozionale sulle aziende produttrici. Fin dai prossimi giorni inoltre la sede sarà regolarmente aperta al pubblico, proprio con l’intento di diventare un punto di riferimento e di visibilità anche per il mondo dei consumatori e dei turisti.

”.






“Questa nuova casa comune sarà indispensabile per accompagnare e rafforzare il lancio della Doc Valtènesi sui mercati– ha concluso Bonomo-. Un percorso nuovo e ricco di tradizioni allo stesso tempo, che ufficialmente è iniziato da due sole vendemmie ma in realtà prende le mosse dall’ormai storica Doc Garda Classico oltre che dalla Doc Garda Bresciano





ALCUNI SCATTI DELL'INAUGURAZIONE, E COMPLIMENTI PER L'OTTIMO LAVORO



















Consorzio Valtènesi



A Vinitaly 2013 tutte le novità dellaValtènesi

Il consorzio Valtènesi dal 7 al 10 aprile ufficializza il nuovo nome sul proscenio di Vinitaly confermandosi come la più giovane Doc d’Italia. Nel programma dello stand consortile (Palaexpo Lombardia- D8) la presentazione della seconda annata del Valtènesi Chiaretto e la prima del Valtènesi versione rosso, al debutto nell’autunno 2012. Inoltre appuntamento con l’anteprima di Italia in Rosa 2013, degustazioni in inglese per i buyer in collaborazione con la Fisar, e molte altre novità

Il Consorzio Garda Classico diventa Consorzio Valtènesi e sbarca a Vinitaly per ufficializzare la novità: un definitivo cambio di “ragione sociale” che arriva dopo l’entrata in vigore ufficiale della nuova Doc della riviera bresciana del Garda, scandita dalla vendemmia 2011. Ad un anno dal debutto sul mercato con il primo prodotto, la nuova denominazione ha ormai definitivamente preso il largo e sarà grande protagonista del progetto promozionale che dal 7 al 10 aprile animerà la partecipazione alla 46esima edizione dell’expo veronese: per l’occasione lo stand consortile sarà caratterizzato da un allestimento molto particolare curato da Area Bianca Concept Factory, realtà capitanata da Domenico Franchi, scenografo molto noto ed apprezzato nel mondo teatrale italiano.



“Per il nostro territorio siamo ad un passaggio epocale – afferma il presidente del Consorzio Sante Bonomo -. Abbiamo dato ai nostri vini il nome del terroir, adottando procedimenti produttivi ancor più rigorosi per garantire un profilo qualitativamente ineccepibile ed in linea con le esigenze di modernità del mercato. Vinitaly 2013 sarà per noi non solo un importante banco di prova ma anche un trampolino di lancio dal quale far decollare in via definitiva la nostra nuova filosofia”.
Grandi protagonisti della spedizione veronese saranno soprattutto i nuovi Valtènesi Chiaretto Doc dell’annata 2012, la seconda dal varo della nuova Doc, sul mercato come da disciplinare dallo scorso 14 febbraio con quantitativi raddoppiati rispetto al debutto del 2011: un importante segnale di compattezza da parte dei produttori del comprensorio, che saranno presenti in forze sia nello spazio istituzionale del Palaexpo che con propri stand in altri padiglioni. Spazio anche al Valtènesi nell’espressione del rosso, che ha esordito lo scorso autunno con l’annata 2011 a profilare l’immagine di un vino moderno ed in linea con le esigenze del consumatore.



Fra le anteprime in programma allo stand consortile spicca la conferenza stampa di presentazione di Italia in Rosa 2013 (lunedì 8, ore 11.30), la grande vetrina dei rosè italiani arrivata alla quinta edizione ed in programma ad inizio giugno a Moniga del Garda: per l’occasione verrà anche presentato e degustato il piatto ufficiale della manifestazione, che i ristoranti della Città del Chiaretto proporranno costantemente in carta abbinato naturalmente al Chiaretto. Per l’occasione verrà anche annunciata la data ufficiale di inaugurazione della nuova sede territoriale del Consorzio Valtènesi.
Non mancheranno degustazioni guidate in collaborazione con i sommelier Fisar, che condurranno anche speciali sessioni in inglese ad uso e consumo dei buyer stranieri presenti in Fiera. Infine, come ormai tradizione, ogni pomeriggio non potrà mancare il classico gelato al chiaretto: un momento dolce per alleggerire le fatiche della fiera con una nota di primavera gardesana.
Novità anche per quanto concerne il San Martino della Battaglia: la piccola Doc gardesana tutelata dal Consorzio Valtènesi sarà protagonista per la prima volta a Vinitaly con un proprio stand istituzionale, e nel corso della manifestazione ufficializzerà il nome alternativo assegnato alla zona per indicare in etichetta il vitigno Tocai che è alla base del vino prodotto sul territorio, e la cui denominazione come noto può essere utilizzata ufficialmente solo in Ungheria.
Infine tra gli eventi collaterali “Fuori il Vinitaly – Dentro il Valtènesi”, martedì 9 aprile, porterà il Valtènesi anche nel cuore di Verona. 











Ritorna il Blog di Sommelierfriend's 
dopo l'attacco di Hachers
e subito vi presentiamo i 
prossimi appuntamenti:







BIT 2013

Vi aspettiamo giovedì 14 febbraio
dalle 14.30 alle 16.30
al Padiglione 3

Stand Regione Lombardia
Settore D01 D09 F02 F10


per raccontarvi le novità 2013




R.S.V.P.
Ufficio Stampa AGORA’ di Marina Tagliaferri
www.studio-agora.it - agora@studio-agora.it - tel: +39 0481.62385 - 335 6038130







Consorzio Valtènesi



San Valentino in rosa, il Valtènesi Chiaretto festeggia il primo anniversario all’insegna del raddoppio

Compie un anno esatto la nuova denominazione gardesana: al debutto sul mercato nazionale lo scorso 14 febbraio, il Valtènesi Chiaretto torna nuovamente in scena a San Valentino con le prime bottiglie della vendemmia 2012. La partenza è in grande stile, con tendenza al raddoppio dei numeri della prima annata.

Non si ferma l’onda rosa del Garda: con l’arrivo di San Valentino, il Valtènesi Chiaretto compie un anno e torna sulle tavole sotto il segno di un raddoppio della produzione. Questo il positivo segnale che arriva dalle cantine dal comprensorio in occasione del 14 febbraio, scelto e indicato nel disciplinare come giorno dell’uscita ufficiale delle produzioni di Chiaretto dell’ultima vendemmia: una scadenza in occasione della quale i produttori hanno deciso di investire massicciamente nella nuova denominazione, che mostra una forte tendenza alla crescita. Secondo le stime consortili infatti, il Valtènesi Chiaretto sarebbe pronto a sbarcare sul mercato con un primo quantitativo potenziale di poco inferiore alle 240 mila bottiglie, pari al 68% della produzione totale di Chiaretto (comprendente anche la denominazione Garda Classico). Per fare un paragone, basti dire che nell’intera annata 2012, quella del debutto con i vini della vendemmia 2011, il nuovo prodotto non è andato oltre una percentuale potenziale del 23%. Dopo l’avvio “prudente” dello scorso anno le  prospettive sono quindi per un forte incremento della tipologia, che appare fin d’ora destinata ad accompagnare non solo i brindisi della “festa degli innamorati”, per la quale il Valtènesi Chiaretto si propone come primizia enoica assoluta del nuovo anno, ma anche i mesi primaverili ed estivi.
Il tutto consolida ulteriormente un trend assolutamente favorevole all’”onda rosa”, che il Chiaretto della sponda bresciana del Garda ha cavalcato fin dal 2002: da quell’anno ad oggi la produzione è infatti raddoppiata, passando da poco meno di mezzo milione di pezzi agli attuali quantitativi, ben superiori alla soglia del milione di bottiglie.
“Non c’era probabilmente modo migliore per festeggiare il primo compleanno del Valtènesi Chiaretto e per ripresentarsi sul mercato – afferma il presidente del Consorzio Valtènesi Sante Bonomo -. Se infatti lo scorso anno l’avvio della tipologia è stato graduale, come era del resto lecito attendersi, quest’anno assistiamo ad una partenza decisamente alla grande che di sicuro non potrà che trovare nuove conferme nel corso dell’annata”.

Promozione Garda Classico
info: 338-8387397









“Sicilia Terra Mediterranea”

Il premio giornalistico internazionale che promuove e valorizza l’immagine della Sicilia agroalimentare nel mondo. Oltre 40 Giornalisti di 23 paesi di quattro continenti hanno partecipato alla edizione 2012 del Premio Giornalistico Internazionale Sicilia Terra
Mediterranea. La qualità dei servizi di questa edizione ha raggiunto un livello altissimo rendendo il giusto merito alla Sicilia in tutti i suoi aspetti culturali ed
agroalimentari. Il premio giornalistico indetto dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e sviluppato con la collaborazione fattiva dell’Assessorato Regionale della Risorse Agricole e Alimentari ha quest’anno stimolato la curiosità professionale di oltre quaranta giornalisti provenienti da tutto il mondo. Non è stato difficile per gli organizzatori del premio far conoscere ai giornalisti stranieri aspetti sempre nuovi e sorprendenti dell’isola. Chi è già stato in Sicilia
per reportage e servizi specifici ha potuto trovare ancora nuovo materiale umano, 
culturale, agroalimentare e turistico da raccontare e descrivere nel proprio paese. Il premio giornalistico della Sicilia è una tradizione iniziata nel 2004 ed ha contribuito, senza retorica, a diffondere la voce della Sicilia, nei cinque continenti attraverso tutte le sue edizioni. Nell’archivio del premio si trovano oggi centinaia di articoli per la carta stampata, servizi radio televisivi e reportage per siti web che hanno valorizzato la produzione siciliana nel mondo come nessun altro canale di promozione avrebbe potuto
fare. I vincitori di questa edizione rappresentano realtà nuove e sorprendenti che si sono affacciate in Sicilia, come Cina,Iran, Australia ed Argentina, ma anche paesi di consolidata conoscenza come Stati Uniti, Svezia e Lituania. E’ la conferma che la Sicilia ha qualcosa da offrire a tutti. La cerimonia di Premiazione avrà luogo a Palermo il 6 marzo. 

La Segreteria Tecnica dell'Assessore
Alessia Davì
329/8329323








Wines of Sicily Tasting
Oslo accoglie i produttori del Made in Sicily

Lunedì 11 febbraio l’IRVOS, in collaborazione con The Wine Tempter, ha organizzato una missione conoscitiva rivolta agli operatori commerciali e ad una selezione di giornalisti della Norvegia, presso il Continental Hotel di Oslo. Un evento dedicato alla scoperta dei vini e degli olii di Qualità della Sicilia e rivolto ad un pubblico selezionato. In programma seminari per stampa e trade condotti dalla MW Mai Tjemsland, e Walk Around Tasting con una rappresentanza del monopolio e i membri dell'autorevole Wine Club norvegese. 

Dal 7 Febbraio a Palermo hanno preso il via  una serie di Wine Tasting dedicati al mondo del vino e dell’olio siciliano di qualità che toccherà le principali capitali scandinave. Si è cominciato ad  Oslo, lunedì 11 febbraio, nei locali dell’Hotel Continental, con una delegazione composta da 22 cantine vitivinicole e 5 produttori di olio extra vergine di oliva. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia, con la collaborazione di The Wine Tempter, una delle più importanti compagnie di consulenza alle aziende del mondo enogastronomico, e la Signora Michele Shah, responsabile del programma di internazionalizzazione dell’IRVOS.

L’evento è stato organizzato per favorire l’incontro tra la stampa e il trade del paese ospitante con i produttori delle eccellenze vitivinicole e olearie dell’isola. La Norvegia rappresenta, dati alla mano, uno dei mercati internazionali che, negli ultimi anni, ha registrato i maggiori indici di aumento di importazione di vino di qualità. Aumenta costantemente il numero di consumatori del paese scandinavo che scelgono i prodotti Made in Italy, evidenziando in questo modo l’alto livello di qualità di vita raggiunto, sottolineato da uno dei maggiori redditi pro capite registrato oggi in Europa.

La degustazione è riservata agli addetti ai lavori: importatori, ristoratori, sommelier e stampa. A seguire due seminari condotti dalla Master of Wine Mai Tjemsland, nota estimatrice dei vini italiani e grande conoscitrice del mercato norvegese. Nel pomeriggio la degustazione riservata al monopolio Vinmonopolet e un’altra aperta ai consumatori organizzati dal Wine Clubs Federation Members.

Di altissimo pregio l’elenco delle wineries che hanno preso parte alla prima tappa della missione nei paesi scandinavi: Azienda Agricola Graci, Azienda Agricola Arianna Occhipinti, Masseria Setteporte, Benanti, Cantine Settesoli, Cantina Sociale Corbera, Castellucci Miano, Fattorie Romeo del Castello, Gulfi, Nicosia, Planeta, Spadafora, Tenuta di Fessina, Tenuta Gatti, Terrazze dell’Etna, Valle dell’Acate, Viticultori Associati Canicattì e Passopisciaro. Ma il vino non sarà l’unico protagonista. 
Da quando l’Istituto ha infatti assunto la competenza per il settore oleario, una delegazione di produttori di olio extra vergine di oliva sarà sempre presente in tutte le missioni previste nel programma di internazionalizzazione. Cinque le aziende partite  per Oslo: Antico Frantoio, Azienda Rollo, Olivoil Srl, Oleificio Francesco Costa e Ravidà.

“Con la fiera di Oslo - afferma Michele Shah - intendiamo comunicare il grande potenziale della produzione vinicola e olearia della Sicilia al resto del mondo e in particolare al mercato scandinavo. Abbiamo assistito negli ultimi anni a una rinascita del vino siciliano data dai tanti progressi fatti sia in vigna che in cantina. I vini siciliani rispondono perfettamente alle esigenze dei consumatori di oggi, sempre più alla ricerca di vini di qualità espressivi di un terroir unico e irripetibile”.

Nel programma di internazionalizzazione dell’Istituto sono previste, altre due missioni in Nord Europa: dopo la Norvegia il Wines of Sicily Tasting verrà ospitato il 26 febbraio a Stoccolma in Svezia e poi il 28 febbraio a Copenaghen in Danimarca.




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