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Anche quest'anno Sommelierfriend's 
vi propone la visita ad alcune Cantine

Solo qualche indizio vinoso poi sarete voi a 
mettere in discussione le vostre sensazioni, 
e... non dimenticate di tornare in Cantina !!!


Vi porto subito in Piemente, Pad 10 - Stand 13 Troverete l'Azienda Teo Costa, dei Fratelli Roberto e Marco Costa a Castellinaldo nel cuore del Roero. 

Mi auguro di degustare sia il Roero, sia l'Arneis ma soprattutto lo spumante "Madre Natura Brut", piaciuto molto anche a Jancin Robinson 



Un salto in Lombardia al Palaexpo, segnatevi C18 Franciacorta - Pian del Maggio troverete Anita, Alberto e sicuro sicuro i ragazzi che accompagnano da sempre le uscite della Cantina con il Brut Proemio, 

Millumino il Millesimato, Saten Capriccio e Furente il Nature assaggiateli poi mi direte !




Già che siete al Palaexpo vi do un altro indirizzo, e passate da Massimiliano Gatti Azienda La Fioca, Area Franciacorta C 14 ecco qui trovate di sicuro le emozioni per il vostro palato, 


provate tutte le tipologie dal Saten al Brut al Millesimato e potrebbe darsi che se ne è avanzato un pò magari riuscite a degustare il Nudo l'ultimo nato





E adesso in Puglia Padiglione 11, ecco che si respira il profumo di Negramaro, del Primitivo ma soprattutto il profumo di ES









il vino pluri-premiato di  Gianfranco Fino e di Simona Natale che vi aspettano allo Stand 46 



e sicuro sicuro che propri li accanto troviamo gli amici di Pietraventosa con il Primitivo Riserva ma soprattutto con un Rosato d'eccezione l'EstRosa, e trovete Marianna Annio con Angela Giasi che vi racconterà dei vini che Raffaele in Cantina prepara insieme a Marianna















Beaulieu sur Mer La Classe

Per noi di Sommelierfriend’s presentare una degustazione è un rito, tutto deve essere organizzato nei tempi previsti, poi le temperature dei vini, la “Mise En Place” il ghiaccio per le spumantiere e le Grand Bulle e poi la magia che deve regnare quando avvicini il naso al bicchiere, insomma presentare un vino è importante.

Importante  proprio come è avvenuto a  Beaulieu sur Mer a due passi da Monte Carlo, dove un centinaio di ospiti sono stati invitati da Luxos Milano e da Paola Sermidi per la presentazione dell’Atelier Milano e coinvolti dalla bellezza di  Villa Kerylos in Costa Azzurra, Villa che esalta il lusso antico e la piacevolezza del moderno delle ville Belle Epoque,  proprio per far conoscenza di come gli architetti italiani sanno mettere quel tocco in più nell’arredamento urbano innovativo ma di classe.


A maggior ragione i vini dovevano essere all’altezza della situazione e così ho presentato quattro Aziende che più rappresentavano l’internazionalità con i loro Vini,  da nord a sud. Dal Veneto abbiamo presentato l'Azienda Le Colture con due etichette il Fagher e il Rosè, in Franciacorta con Aurelio Del Bono e i vini di Casa Caterina, e qui voglio sottolineare la passione per un Pinot Nero vinificato Rosè da stupire, poi dalla provincia di Grosseto a Fonteblanda con il Ciliegiolo in purezza di Rascioni e Cecconello ma ardevo dalla voglia di poter presentare anche il loro Vermentino e così è stato.

Ed eccoci ancora più a sud nella Puglia dei Rosati, e allora un Rosato che mi appassiona l’EstRosa di Raffaele e Marianna Annio, l’Azienda è Pietraventosa, e come un cucciolo ne coccolano il mosto e lo accarezzano  per regalarci quel vino di una notte. Noi di Sommelierfriend’s ci facciamo vanto di piccole realtà perché grazie a questi produttori e alle loro Cantine riusciamo a primeggiare anche in terra di Francia e far dire a tutti “Vini Italiani, Grandi Vini”     


   

Ed io come sempre sottolineo …In Alto i Calici !!!











Terminato il primo appuntamento con Take Puglia, rimangono nella memoria le belle immagini di un contest importante soprattutto per la sua filosofia, dove i sensi erano chiamati  in causa e l’abbinamento cibo/vino era d’impeto e di suggestione. Tra i professionisti  coinvolti in questo piacevolissimo evento Kim Phillips, Gourmet internazionale che oltre alla passione e l’impegno, ha sottolineato le pregevoli composizioni dei piatti che venivano presentati dai nostri Chef, e tra questi personalmente mi ha colpito il Coniglio di Maria Cicorella, del Ristorante Pasha di Conversano.
Naturalmente tutte le portate sono state presentate in maniera egregia anche se, come tutti sappiamo, ogni tanto gli Chef sono bizzarri con le interpretazioni dei piatti. Ma ciò che mi colpisce e che voglio sottolineare, è il calore di persone che non frequenti assiduamente ma che ti conquistano con la loro disponibilità, la schiettezza e la semplicità con cui fanno dei loro mestieri un’arte, e qui parlo proprio di tutti, dai Produttori, agli Chef, dai Professionisti del Vino a chi il Vino lo frequenta per passione, e allora Davide Gangi, è stato proprio bravo nel creare un mix di personaggi che hanno dato lustro alla prima edizione di Take Puglia, un format destinato a non rimanere solo in Puglia ma con la possibilità di presentare in ogni regione italiana le Eccellenze del territorio, che noi abbiamo avuto occasione di conoscere in anteprima. 
E come sempre… In Alto i Calici !

Ecco i tre migliori abbinamenti per 
ogni piatto selezionati dalla giuria:


Trenette di farro con zucchina, cozze e pomodorino
Chef Tiziana Parlangeli - 
Ristorante Osteria degli Spiriti - Lecce (LE)

1° Classificato - PUNGIROSA CASTEL DEL MONTE BOMBINO NERO DOCG 2011 - RIVERA
2° Classificato - ROSATO FERVIA CASTEL DEL MONTE DOC 2012 - COLLE PETRITO 
3° Classificato - FIANO MINUTOLO IGT PUGLIA 2012 - POLVANERA

Cappuccino di troccoli  con ragù di fave e pistilli di zafferano
Chef Gegè Mangano - Ristorante Li Jalantuùmene - 
Monte Sant'Angelo (FG) 

1° Classificato - PUNGIROSA CASTEL DEL MONTE BOMBINO NERO DOCG 2011 - RIVERA
2° Classificato - ROSSO IGT PUGLIA 2009 - CASALTRINITA’
3° Classificato - ROSATO NEGROAMARO 2012 - CANTELE

Riso, patate e cozze “secondo il mio punto di vista”
Chef Angelo Sabatelli - Ristorante Angelo Sabatelli - 
Monopoli (BA) 

1° Classificato - IL CASTILLO LOCOROTONDO DOP 2012 - CARDONE
2° Classificato - CALAFURIA ROSATO IGT SALENTO 2012 - TORMARESCA
3° Classificato - ROSARO’ NEGROAMARO IGT SALENTO 2012 - FEUDI DI GUAGNANO

Anguilletta di Lesina arrostita con insalatina di 
barbabietola alla menta e emulsione di yogurt magro
Chef Michele Rotondo - Ristorante Masseria Petrino di Palagianello - Palagianello (TA) 

1° Classificato - MARICO’ NEGROAMARO 2010 - MASSERIA CISTONARO
2° Classificato - LAMANERO PRIMITIVO IGT SALENTO 2011 - TENUTA TRE FONTANE
3° Classificato - LE CAMARDE NEGROAMARO E PRIMITIVO IGT 2010  - FEUDI DI GUAGNANO

Coscetta di coniglio avvolta nella pancetta dolcemente arrostita, patata all'extravergine, asparagi e tartufo nero
Chef Maria Cicorella - Ristorante Pashà Caffè & Restaurant - 
Conversano (BA) 

1° Classificato - TERESA MANARA NEGROAMARO 2012 - CANTELE
2° Classificato - ENNE NEGROAMARO IGT SALENTO 2011 - TENUTA TRE FONTANE
3° Classificato - LE BRACI IGT SALENTO 2006 - AZIENDA MONACI DI SEVERINO GAROFANO

Capretto in porchetta di olive e lardo,  
sgagliozza alla barese e purea di cicerchie al cipollotto
Ottavio Surico - Ristorante Osteria del Borgo Antico - 
Gioia del Colle (Ba) 

1° Classificato - CENTOFUOCHI PRIMITIVO MANDURIA DOP 2011 - SOLOPERTO
2° Classificato - LE BRACI IGT SALENTO 2006 - AZIENDA MONACI
3° Classificato - BARONE PAZZO PRIMITIVO IGT SALENTO – VETRERE



L’evento è stato organizzato dal portale enogastronomico vinoway.com in collaborazione con AIS Puglia e l'assessorato alle politiche agricole e forestali della regione Puglia.
Oltre alla cena di Gala di presentazione a Palazzo Guastamacchia, da sottolineare le due giornate dedicate ai banchi d'assaggio e alle degustazioni, che hanno coinvolto diverse  aziende del comparto enogastronomico pugliese e non solo. Durante  la giornata di lunedì 27 Maggio si è svolta, presso il ristorante Alighieri Eventi di Terlizzi, la selezione dei migliori abbinamenti dei vini delle aziende aderenti con i piatti presentati dai sei Chef ospiti del Take Puglia. 

La giuria, composta da esperti, giornalisti e operatori del settore enogastronomico, ha svolto un compito molto difficile, ma che ha dato spazio ad una nova interpretazione dell'abbinamento vino/cibo. Ogni giudice ha infatti assegnato un punteggio in centesimi ad ogni abbinamento scelto dalla aziende aderenti e dall'organizzazione. La modalità di valutazione ha introdotto un nuovo concetto per l'assegnazione dei punteggi che non passa attraverso il giudizio del piatto e del vino, ma si basa sulle sensazioni complessive e immediate che l'unione del vino con il cibo suscita durante la degustazione. Un giudizio quasi istintivo e che da pochissimo spazio a successive interpretazioni. 

Abbiamo voluto fortemente questo metodo perché più vicino alle persone che frequentano i ristoranti, che hanno un approccio diverso con l'abbinamento vino/cibo. Una prova che ha trovato l'entusiasmo da parte della giuria che, durante le selezioni, ha dimostrato curiosità, senso pratico e un grande spirito di adattamento, segno evidente della professionalità e preparazione di ogni singolo giudice”.

La classifica del Contest, risultato della media dei giudizi dopo l'eliminazione del voto più alto e quello più basso, ha consegnato dei punteggi molto positivi, indice che da maggiore pregio ed evidenzia alla qualità dei prodotti pugliesi. Inoltre, in molti casi, il margine che differenzia le posizioni nella graduatoria è stato di pochissimi centesimi, ulteriore elemento che conferma la versatilità degli abbinamenti anche con vini che normalmente vengono considerati inadatti.





















Marianna  Annio Produttrice
Presenta Pietraventosa
La sua Azienda a Gioia del Colle
Nella zona della Murgia in provincia di Bari



... e l'articolo realizzato da Angela Giasi che ha saputo emozionarmi ma soprattutto mi ha lasciato la voglia di riassaggiare un altro bicchiere dell'Estrosa


Questa bottiglia l’ho avuta nuda e ho potuto apprezzare a pieno il rosa seducente  ed inconsueto, eccentrico e vistoso. Ora, l’etichetta bianca è spudorata,  la veste di sola lingerie lasciando intravedere il colore caldo e profondo, che esplode da un intarsio esaltato dal contrasto dei due colori, come se si trattasse di pizzo trasparente e sfacciato, del resto come dice?
 ”Il vero pudore è nascondere ciò che non è bello far vedere.”
Scende nel calice voluttuoso lasciando immaginare di essere di buona struttura, di un cerasuolo  intenso e luminoso, energico dà allegria agli occhi. Al naso è fine ed elegante va dispensando note dolci e sboccia di  fragranza primaverile di  fiori freschi, rose e petali di fiori di pesco. I timbri  fruttati sono forti, di  frutti rossi maturi dolci mora, lampone, e fragolina di bosco. Più lo porti al naso e più si apprezza un crescendo di sensazioni odorose, regala una percezione di minerale e sensazioni speziate di una speziatura dolce e accattivante. In bocca sorprende, viste le premesse olfattive prometteva altro, invece contraddice i sentori dolci, perché è assolutamente secco, è inaspettatamente fresco, ed ha una bella  mineralità,  aspetti bilanciati  da una morbidezza abbastanza evidente. Negli aromi di bocca si coglie anche una nota balsamica che insieme alla freschezza maschera la gradazione alcolica che non è poca in questo vino del sole: è di 13,5°.   L’insieme dei tasselli che compongono questo mosaico fanno di Estrosa una “fregami dolce”, perché non stanca, anzi ti chiama a finire il calice. Regala alle papille complesse e ricche sensazioni gustative, che rimangano a lungo in bocca. Ha il corpo e la struttura di un vino rosso e la freschezza e la fragranza di un vino rosato. Il nome si offre a diversi giochi interpretativi: estrosa, come termine in sé, letto in latino “è rosa”, e poi rosa dell’est, “est”… antico marchio che segnava che in quel luogo c’era vino buono. La ricerca del nome, la raffinatezza dell’etichetta invogliano a provare questo vino frutto di un grande lavoro: è la dimostrazione che il primitivo può dare bei rosati.
Una volta messo nel calice diffonde eleganza e si concede soddisfacendo tutti i sensi.
 Portato a tavola è facile scoprire che è generoso nella sua versatilità eclettica negli abbinamenti.
E’ un vino da primo appuntamento!
Angela Giasi